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  • Rendering

    INTRODUZIONE

    L’industria del rendering si occupa della raccolta e lavorazione dei sottoprodotti di origine animale. I prodotti non utilizzati nell’industria della carne, uova e latte sono trasformati in prodotti sicuri come la farina di carne, la farina di ossa, la farina di sangue, la farina di pesce, il grasso animale.

    Gli utilizzi finali dei prodotti processati nel rendering sono molteplici: mangimi per allevamenti, pet food, mangimi per pesci utilizzati nell’acquacoltura, fertilizzanti e carburante nel settore dell’energia.

    FRAGOLA SPA NEL RENDERING

    Fragola spa da 25 anni è impegnata nel settore rendering, producendo linee di macinazione, setacciatura e pulizia dei ciccioli di carne e ossa per la realizzazione di ottime farine di carne.

    La setacciatura, separazione e pulitura è affidata a separatori centrifughi con spazzole, vagli vibranti, e sistemi a flusso d’aria – tarare.

    Per soddisfare le esigenze del mercato del rendering Fragola ha creato una linea di molini apposita: molini a martello serie MFC.

    Il processo di macinazione per la produzione della farina di carne contiene in sé molte sfide, tra queste citiamo:

    • L’usura meccanica a cui è sottoposta la macchina e quindi la ricerca di acciai performanti ad alta resistenza.
    • La vischiosità del materiale che comporta lo studio accurato dei flussi del prodotto e dei flussi e del filtraggio di aria sporca.
    • Il pericolo di combustioni.

    20 MILIONI DI TONNELLATE DI RENDERING SONO PRODOTTE OGNI ANNO IN EUROPA, SCOPRIAMO I DATI!

    Ogni anno in Europa sono macellati circa 328 milioni di capi di bovini, suini, ovini e 6 miliardi di capi nel settore avicolo.
    Durante la macellazione il 34% della massa dei suini, il 42% dei bovini e il 25% del pollame non è utilizzato per il consumo umano e quindi è destinato al rendering.
    A questo si aggiungono 2.45 milioni di tonnellate di capi morti negli allevamenti. In totale circa 20 milioni di tonnellate di sottoprodotti vengono processati nel rendering, di cui 5 milioni di tonnellate sono considerate ad alto rischio.

    Regolamentazione

    Le regolamentazione nell’industria del rendering è stringente, e classifica ogni prodotto in 3 categorie.
    Dalla 1° categoria che comprende materiali a rischio, fino ad arrivare alla 3° categoria in cui troviamo prodotti adatti al consumo umano al momento della macellazione, materiale sicuro e con alti valori nutritivi.

    Scopriamo gli utilizzi finali:

    La categoria ad alto rischio è destinata alla produzione di energia in forma di carburante solido e carburante liquido, biodiesel.
    Tutto il resto, a seconda del propria classificazione viene trasformato in fertilizzanti, mangime per pesci, mangime, pet food, e anche impiegato nell’industria chimica come il grasso in sostituzione dell’olio di palma, e in parte anche in grasso commestibile nell’industria dolciaria e per fritture.

    Sostenibilità

    L’accumulo di scarti nell’industri della carne potrebbe essere un serio problema.
    Per questo l’industria del rendering svolge un ruolo di primaria importanza anche a livello ecologico, di salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza.
    Grazie alla sua economia circolare è un lodevole esempio di sostenibilità, contribuendo anche all’abbassamento dei costi di produzione della carne.

    PROCESSO DEL RENDERING

    Il processo del rendering ha inizio con la raccolta delle materie prime.
    Una volta che il materiale è trasportato nello stabilimento il primo passaggio consiste in una prima macinazione e nel successivo inserimento nella camera di cottura, con flusso continuo o a batch.
    La cottura è generalmente ottenuta con vapore (approssimativamente da 115°C a 145 °C) in genere per 40 -90 minuti, il tempo dipende dal prodotto e dal tipo di lavorazione.
    Come conseguenza avverrà una completa disattivazione batterica.
    A questo punto un processo di pressatura separerà il grasso fuso e i liquidi in apposite cisterne dalle proteine e ossa solidi.
    La parte solida rimanente è quindi costituita da ciccioli contenenti proteine, minerali e residui di grasso, questi vengono di nuovo processati per eliminare l’umidità residua e macinati per la formazione della farina.