4 – ESSICCAZIONE
La fase di essiccazione ha la funzione di estrarre l’acqua dal materiale grezzo.
L’umidità del materiale in uscita sarà nell’ordine di un 13%; tale tenore d’acqua permette la riuscita delle lavorazioni successive del processo e, in virtù del basso tenore d’umidità che si riduce ulteriormente nelle fasi seguenti, permette lo stoccaggio e la conservazione del pellet senza formazione di muffe.
L’essiccatore è a nastro con scambiatori di calore.
5 – RAFFINAZIONE
I mulini a martelli oscillanti ad alta velocità periferica vengono utilizzati per la disgregazione ad urto di materiali aventi diverse caratteristiche fisiche e meccaniche.
Il processo di frammentazione si compie sfruttando le forze di massa; il materiale da macinare viene scaricato nella camera di macinazione da una bocca tangenziale posta nella parte superiore della macchina. Non appena arriva nel campo di azione dei percussori, giranti ad alta velocità, il materiale riceve un’alta accelerazione istantanea e subito si produce una elevata frantumazione. Il materiale da macinare viene quindi lanciato contro le pareti della camera di macinazione e si ottiene così un’ulteriore riduzione per rimbalzo; nel suo ulteriore percorso, sopra la superficie setacciante, quando avrà raggiunto la finezza voluta verrà scaricato attraverso il flusso d’aria che provoca la depressione nella camera di macinazione, il rimanente si troverà a subire la costante azione dei martelli percussori fino a quando le particelle no avranno le dimensioni volute.
6 – PRESSATURA
La sezione di estrusione è essenzialmente composta dalla pressa pellettatrice che tramite la sola azione meccanica ‘trasforma’ il prodotto da segatura a pellet. L’addensamento è ottenuto grazie allo schiacciamento dei rulli pressatori sulla filiera, ottenendo pertanto i pellets a temperatura di circa 80-90°C. Prima della pellettatrice vi è un mescolatore veloce che ha la funzione di omogeneizzare il materiale e permettere l’aggiunta di una piccola quantità d’acqua.
Il pellet estruso viene tagliato da dei coltelli.
7 – RAFFREDDAMENTO E VAGLIATURA
Il raffreddatore in controcorrente opera un abbassamento della temperatura del pellet.
Indicativamente ad ogni diminuzione della temperatura di 11°C, corrisponde ad una riduzione di umidità dell’1%. Il pellet appena estruso deve essere raffreddato ed essiccato per ottenere un prodotto che possa essere immagazzinato e/o insaccato. Quando lascia la cubettatrice il pellet ha una struttura relativamente fibrosa che permette all’umidità di migrare dall’interno verso l’esterno per effetto della capillarità; il raffreddatore è progettato per portare aria ambiente in stretto contatto con la superficie esterna del pellet.
Questa aria, che non è satura al 100%, toglierà umidità dalla superficie del cubetto.
L’umidità viene asportata per mezzo di processo di evaporazione. Questo processo di evaporazione causa il raffreddamento del pellet.
8 – CONFEZIONAMENTO E PALLETTIZZAZIONE
Il pellet viene inviato alla macchina pesatrice ed insaccatrice che provvede alla pesatura ed al confezionamento in sacchi.
I sacchi di prodotto finito, tramite un palettizzatore, vanno a formare la paletta di sacchi desiderata.